A Torino il mago degli effetti di Brand New Day: 445 inquadrature in 7 giorni
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A Torino il mago degli effetti di Brand New Day: 445 inquadrature in 7 giorni

Redazione Spider Society REDAZIONE
17 Ott 2026 25

Alla View Conference di Torino il supervisore Jerome Chen ha raccontato come si chiude Brand New Day: duemila effetti in 24 settimane, un Hulk ridisegnato fino alle unghie dei piedi e una macchia di sudore cancellata all’ultimo minuto. E Ruffalo promette altro.

Per una volta il dietro le quinte di Spider-Man passa dall’Italia. Mercoledì 14 ottobre Jerome Chen, supervisore generale degli effetti visivi di Spider-Man: Brand New Day, è salito sul palco della View Conference di Torino, la rassegna internazionale su animazione, effetti visivi e videogiochi, e ha raccontato come si chiude un film del genere in tempi che sembrano impossibili.

Nota: qui sotto citiamo qualche dettaglio del film, cioè il ruolo di Hulk e lo scontro finale. Niente di più.

I numeri della volata finale

  • quasi 2.000 inquadrature con effetti visivi;
  • 24 settimane di post-produzione in tutto;
  • circa tre quarti del lavoro consegnati nelle ultime sei settimane;
  • e un record personale: 445 inquadrature in una sola settimana.

Per rendere l’idea Chen ha ricordato il suo primo film da supervisore, nel 1999: 450 inquadrature in tutto, due anni di lavoro. Non l’ha raccontato come un vanto, anzi: chiudere in 24 settimane, secondo lui, è stato quasi un autogol per tutto il settore, perché adesso gli studi sanno che si può fare. E se al cinema un effetto non vi convince, quasi mai è colpa degli artisti: è finito il tempo.

Come si trasforma Glasgow in New York

Destin Daniel Cretton voleva uno Spider-Man di strada, con la città protagonista, ma il film è stato girato quasi tutto nel Regno Unito: i Pinewood Studios, Londra e Glasgow a fare da New York. La squadra di Chen ha tenuto le riprese a livello della strada e ha ricostruito in digitale tutto quello che c’era sopra. Per ingannare l’occhio, ha spiegato, basta una «ricetta» di una mezza dozzina di elementi: i semafori appesi ai cavi, i ponteggi, le cisterne d’acqua sui tetti, i pali della luce giusti. E le strisce gialle dei marciapiedi inglesi, da cancellare una per una. Due chicche dal palco:

  • l’entrata in scena di Spider-Man col carro armato occupava poche parole di copione ed è diventata 11 inquadrature e una cinquantina di secondi di film, studiati con dei modellini da tavolo;
  • per il volto di Peter dentro la maschera, una piccola telecamera montata su un casco riprendeva Tom Holland da vicinissimo, e in post-produzione si aggiungeva una sfocatura rossa a simulare il tessuto. «A volte i trucchi più semplici sono i più efficaci».

L’Hulk selvaggio, rifatto da capo

Per Chen era la prima volta con l’Hulk di Mark Ruffalo. Visto che in Brand New Day il gigante verde è in versione selvaggia e controllato telepaticamente, la squadra ha studiato un fisico diverso da quello dei film precedenti, confrontandosi con Kevin Feige su come il personaggio era cambiato nel tempo. Gli hanno allungato le braccia, tolto grasso, reso i capelli più grigi e rivisto le proporzioni di mani e piedi; le prime versioni avevano un verde poco credibile. Il dettaglio più fine sono gli occhi, che passano dal verde al marrone quando Hulk ritrova la sua umanità. Sul set c’erano sagome di Hulk alte circa tre metri, per aiutare attori e operatori con le distanze. E Chen ci ha scherzato su: nessuno aveva mai guardato da vicino le unghie dei piedi di Hulk, e a loro è toccato.

L’autocritica su Jean Grey

Il passaggio più sincero riguarda l’onda di energia di Jean Grey nel finale. All’inizio Chen non voleva usare l’effetto “arcobaleno”, l’aberrazione cromatica che il pubblico associa ai superpoteri in tanti altri film. A cinque settimane dalla consegna ha cambiato idea, convinto che un linguaggio visivo già noto funzionasse meglio di qualcosa di troppo elettronico. Il giudizio finale però è senza sconti: per lui è la parte più debole del film, e avrebbe voluto trovare di meglio.

E l’ultimissimo ritocco? Con i fornitori ormai a casa, una revisione dell’ultimo minuto ha scovato una macchia di sudore sotto l’ascella di Spider-Man. «I supereroi non possono sudare dentro il costume». Una piccola squadra negli uffici Marvel di Burbank l’ha cancellata in 47 minuti, e Chen è tornato a casa da un parcheggio ormai deserto.

Ruffalo: «Un assaggio di quello che verrà»

Nel contenuto speciale «Friends and Foes», fra gli extra del digitale, Mark Ruffalo ha detto la frase che molti aspettavano: l’incontro fra Hulk e Spider-Man, leggendario nei fumetti, nel film è pensato come un’anticipazione di quello che verrà per questi due personaggi. Ed è la prima volta che lui e Tom Holland hanno avuto scene insieme, pur essendo stati tutti e due negli Avengers.

Niente di ufficiale: Holland non compare nel cast annunciato di Avengers: Doomsday e su Secret Wars non c’è nulla di confermato. Ma la porta, a sentire Ruffalo, è aperta. Gli altri extra del digitale sono qui, il nuovo trailer su Jean Grey qui. 🕷️

Immagine di copertina: Spider-Man e Hulk in Spider-Man: Brand New Day, © Sony Pictures / Marvel Studios.

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