Kraven, Boomerang e un gatto parlante: le idee scartate di Brand New Day
Il co-sceneggiatore ha aperto il cassetto delle versioni buttate via: coinquilini che si rivelano criminali, Peter costretto a fingersi inglese, un avvocato che conosciamo bene. E la scena più assurda non è quella del gatto.
Chris McKenna, che ha scritto Brand New Day insieme a Erik Sommers, è stato ospite il 18 settembre del podcast Bulwark Goes to Hollywood di Sonny Bunch, e si è messo a raccontare tutte le versioni del film che non sono mai arrivate sullo schermo. Ne è uscito un elenco che farà rosicare parecchi.
Kraven, il cacciatore con le trappole
In una stesura Kraven il Cacciatore dava la caccia a Peter per tutto il film, come antagonista di terzo piano assoldato da qualcun altro. L'idea era trasformare New York, parole di McKenna, in una trappola alla Mamma ho perso l'aereo per Spider-Man, con i tranelli piazzati ovunque per la città.
Perché è saltato? McKenna non gira intorno: era diventata una barzelletta, nel senso che a un certo punto qualcuno ha fatto notare che Sony stava girando un film su Kraven per conto suo.
I coinquilini che erano supercriminali
In un'altra versione Peter perdeva l'appartamento perché non pagava l'affitto e finiva a dividere casa con due tizi simpatici del piano. Due tizi che poi si rivelavano Overkill e Boomerang, quest'ultimo con tanto di accento australiano. Considerando che nei fumetti Boomerang coinquilino di Peter è una delle trovate più amate degli ultimi quindici anni, la rinuncia fa un certo effetto.
Prima di Jean Grey c'era Shadow King
Come villain telepatico gli autori avevano valutato Shadow King, prima di scegliere la strada definitiva. L'hanno accantonato per un motivo molto pratico: una voce senza corpo che parla per tutto il film prima o poi sbatte contro un muro, perché non hai una faccia da esplorare né qualcuno con cui far scontrare il protagonista.
Peter che finge di essere Ben Reilly (male)
La chicca: c'era una versione in cui Peter andava sotto copertura fingendosi Ben Reilly, e per camuffare la voce si inventava un accento britannico. Cioè Tom Holland, inglese, che recita un americano che prova a fare l'inglese. Nella stessa linea di storia un impostore registrava il marchio Spider-Man e mandava una diffida a Peter, costringendolo ad assumere un avvocato: Matt Murdock.
E poi c'era la sequenza onirica con un gatto di bodega — Spider-Cat — che spiegava a Peter di far parte di una storia più grande, che non è solo e che c'è un'intera comunità di esseri là fuori che sa cosa sta passando. Il gatto lo mandava a cercare un oggetto chiamato Spider Totem.
Di quello che succederà davvero nel prossimo film, invece, si comincia a sapere qualcosa: il regista di Brand New Day è in trattativa per tornare.
Chissà se il gatto si ripresenta. 🕷️