Midnight Spider-Man #1 è uscito: Peter diventa un mostro, e la critica si divide
Il 7 ottobre Marvel ha lanciato il Midnight Universe con tre albi, gli unici nuovi della giornata. Nel Midnight Spider-Man di Phillip Kennedy Johnson e ScieTronc, Oscorp trasforma un giovane Peter in un ibrido uomo-ragno. Body horror puro, e recensioni agli antipodi.
Ne avevamo parlato a giugno, quando era solo un annuncio: Midnight Spider-Man, l’Uomo Ragno in versione horror. Da mercoledì 7 ottobre è in fumetteria, e chi l’ha letto conferma che Marvel non scherzava.
Il lancio del Midnight Universe
Marvel ha fatto le cose in grande: il 7 ottobre sono uscite tre testate, e sono state gli unici albi Marvel nuovi della giornata.
- Midnight X-Men #1, di Jonathan Hickman e Matteo Della Fonte;
- Midnight Fantastic Four #1, di Benjamin Percy e Kev Walker;
- Midnight Spider-Man #1, di Phillip Kennedy Johnson ai testi e ScieTronc ai disegni, con i colori di Neeraj Menon e la copertina principale di Steve Beach.
L’idea della linea è rovesciare i miti Marvel: gli X-Men hanno fame di sangue, i Fantastici Quattro seminano terrore invece di salvare il mondo, e il potere di Spider-Man porta con sé qualcosa di mostruoso. Anche le copertine fanno parte del gioco: in fumetteria arrivano “velate” e l’illustrazione completa si scopre aprendo l’albo.
Di cosa parla
Qui Peter è un ragazzo cresciuto in fretta, un giovane attivista e aspirante giornalista che se la prende con le grandi aziende. Una di queste, Oscorp, lo trasforma in un ibrido uomo-ragno ripugnante, inseguendo l’immortalità. Quando l’azienda comincia a usare i segreti della sua mutazione per creare altri ibridi umano-animale, Peter deve accettare il suo nuovo corpo per poterla combattere.
Il primo numero va avanti con flashback su un unico evento traumatico, in cui c’è di mezzo zio Ben, mentre zia May è un’assenza che pesa. Anche la frase più famosa del personaggio, quella su potere e responsabilità, viene riscritta, e cambia il senso di tutto il resto. Il paragone che fanno tutti è con La mosca di Cronenberg: la trasformazione non è un superpotere, è una malattia.
La critica: o lo ami o lo odi
Le prime recensioni americane sono agli antipodi. Da una parte c’è chi apprezza un’apertura che non fa sconti e i disegni di ScieTronc, capaci di rendere la decomposizione del corpo in modo davvero disturbante. Dall’altra c’è chi lo trova crudele più che spaventoso, lento e senza un briciolo di divertimento, e accusa Marvel di aver preso da Absolute Batman di DC la superficie cupa ma non la sostanza. Sono d’accordo su una cosa sola: non è un fumetto per stomaci deboli.
Perché ci riguarda anche al cinema
Il tema non è nuovo per chi ha visto Brand New Day: la mutazione fisica di Peter era il cuore del film, e qui viene portata alle estreme conseguenze. Se vi era piaciuto quel lato del film, questo è il fumetto da provare. Se invece preferite lo Spider-Man classico, in fumetteria in questo momento c’è parecchio altro, e domani al Comic Con di New York Marvel ha promesso un annuncio sugli Spider-Man che dovrebbe ribaltare tutto. 🕷️