New York dedica una strada a Spider-Man: nel Queens ora c’è «Spider-Man Way»
Da lunedì un tratto di Ingram Street, a Forest Hills, si chiama anche «Spider-Man Way»: il cartello è a due passi dal civico 20, la casa di Peter Parker nei fumetti. Alla cerimonia politici, bambini in costume, la Marvel e il nipote di Steve Ditko.
Peter Parker adesso ha un indirizzo anche sulla mappa vera. Lunedì 12 ottobre New York ha inaugurato «Spider-Man Way»: un tratto di Ingram Street, nel quartiere di Forest Hills, nel Queens, porta ora anche il nome dell’Uomo Ragno. Il cartello è all’incrocio con Ascan Avenue, a pochi passi dal 20 di Ingram Street, l’indirizzo che i fumetti hanno dato alla casa di zia May e zio Ben.
Cosa è successo
Tecnicamente è una co-naming: la via non cambia nome, ne aggiunge un secondo, come fa New York con le persone e le storie che hanno segnato un quartiere. La proposta è della consigliera comunale Lynn Schulman, che l’ha portata in Consiglio dopo una lunga campagna del deputato statale Sam Berger. La designazione era entrata in una legge cittadina di fine luglio che ha dato un nome nuovo a più di cento strade e luoghi pubblici; lunedì è arrivata la cerimonia.
E che cerimonia: la presidente del Consiglio comunale Julie Menin, il presidente del distretto del Queens Donovan Richards, la deputata Grace Meng, la procuratrice distrettuale Melinda Katz e altri eletti. Ma soprattutto decine di bambini in costume, che hanno sfruttato il giorno di vacanza del Columbus Day per salutare il loro eroe di quartiere.
La Marvel e la famiglia Ditko
Sul palco c’era anche la casa madre. Nick Lowe, il responsabile delle testate di Spider-Man, lo stesso che al Comic Con ha presentato Crisis of Faith, ha ricordato che Spidey avrà pure girato tutto il multiverso, ma casa sua resterà sempre Forest Hills. E da abitante del Queens ha aggiunto di vedere zie May e zii Ben dappertutto. Con lui c’era Mark Ditko, nipote di Steve Ditko, il disegnatore che creò Spider-Man con Stan Lee: suo zio, ha raccontato, aveva fatto di tutto perché Peter fosse una persona normale di un quartiere normale.
Il ragazzo del Queens
È stato il filo di tutti gli interventi: Spider-Man non lo si ama per i superpoteri, lo si ama per Peter. Berger l’ha detto meglio di tutti: Peter non è un miliardario che vive in una torre né un alieno sceso dallo spazio, è un ragazzo del Queens con i compiti, le bollette, i problemi di famiglia e mille motivi per dire “oggi non posso”. E invece si presenta sempre. Richards si è preso la battuta della giornata, con una frecciata a Philadelphia: «Rocky non riuscirebbe nemmeno a sfiorarlo».
Perché proprio Ingram Street
Che Peter sia cresciuto a Forest Hills è un pezzo di storia del personaggio. Il numero civico preciso è arrivato più tardi, in un fumetto del 1989, e da allora il 20 di Ingram Street è una piccola meta di pellegrinaggio. La casa esiste davvero, ed è un’abitazione privata: se passate di lì, foto dal marciapiede e niente campanelli. Per una coincidenza ormai entrata nella leggenda, all’inizio degli anni Duemila ci abitava una famiglia che di cognome faceva proprio Parker.
Per noi che i luoghi di Spidey li inseguiamo, è una bella notizia. Quest’estate Sony aveva ricostruito dal vero l’appartamento di Peter a Brooklyn; adesso c’è un cartello ufficiale nel Queens, e intanto Amazing Spider-Man ha superato i mille numeri. Se vi capita di andare a New York, sapete già dove fare la foto di rito. 🕷️
Immagine di copertina: una strada di Forest Hills Gardens, la zona di Forest Hills in cui si trova Ingram Street. Foto di “Complicated” (Athens, Georgia, USA) via Wikimedia Commons, licenza CC BY 2.0.